Fisica delle Particelle e delle Interazioni Fondamentali

Il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Sapienza sta attivamente contribuendo al progresso scientifico progresso in diverse aree della fisica fondamentale (sia teorica che sperimentale). Una descrizione completa della ricerca e delle attività didattiche della fisica sperimentale  delle particelle elementari  si trova qui. Siamo in prima linea nelle seguenti tematiche:

  • Acceleratori e rivelatori di particelle elementari

Comprendere la natura fondamentale della materia e delle interazioni è lo scopo ultimo delle indagini sulla fisica delle particelle. Le attività in questo campo sono condotte con una varietà di tecniche: dagli esperimenti con acceleratori di particelle, in stretta collaborazione con i più prestigiosi laboratori del mondo (CERN, PSI, LNF, ecc.), A quelli che sfruttano raggi cosmici e nuclei radioattivi, per lo più in laboratori sotterranei come LNGS. Insieme agli esperimenti in corso, i membri del gruppo sono attivamente coinvolti nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia per la preparazione di futuri esperimenti.

Membri: Bagnaia, Bellini, Bini, Cavoto, Cosmelli, D’Agostini, De Cecco, D. Del Re, Di Domenico, Gauzzi, Gentile, Giagu, Lacava, Longo, Luci, Meddi, Messina, Organtini, Paramatti, Policicchio, Rahatlou, Raggi, Santanastasio
Esperimenti: https://www.roma1.infn.it/main/exp.html

  • Fisica Teorica delle Particelle 

Le linee di ricerca perseguite dal gruppo teorico di Fisica delle Particelle coinvolgono le teorie di gauge su reticolo, con particolare attenzione alla fisica del sapore, correzioni di ordine superiore ai processi elementari per la fisica degli accelleratori di adroni, teoria e fenomenologia delle risonanze adroniche esotiche e metodi per la ricerca di materia oscura leggera.

Membri:  Bonciani, Martinelli, NardecchiaPapinutto, Pelissetto, Polosa

  • Fisica Astroparticellare
Durante l'anno 2013 un flusso diffuso di neutrini cosmici, che superava la componente atmosferica, è stato riportato dall'esperimento IceCube, dando così il via all'era dell'astronomia dei neutrini. La ricerca di fonti puntiformi di neutrini ha bisogno di un enorme "Neutrino Telescope" con un'ottima risoluzione angolare al fine di fornire la necessaria distinzione tra segnale e sfondo. Negli ultimi due decenni, il nostro gruppo ha promosso la costruzione del rivelatore Cherenkov di neutrini nel mare profondo alla scala del "chilometro-cubo", tramite il programma di ricerca e sviluppo NEMO e l'esperimento ANTARES. Allo stato attuale, mentre l'analisi dei dati ANTARES prosegue, il gruppo partecipa attivamente alla costruzione di KM3NeT, il telescopio Cherenkov Neutrino nel Mar Mediterraneo alla scala del "multi-chilometro-cubo". 

Membri:  Capone

  • Rivelatori di Onde Gravitazionali

Il gruppo di onde gravitazionali (GW) fa parte attivamente della collaborazione scientifica mondiale LIGO-Virgo, che si concentra sulla rilevazione diretta di tutti i tipi di segnali GW utilizzando interferometri laser su scala chilometrica. Il gruppo di Roma è coinvolto sia nell'analisi dei dati raccolti dai rilevatori LIGO-Virgo, con particolare interesse e competenza nella ricerca di segnali GW continui and di segnali GW transienti dalla coalescenza di sistemi binari compatti, sia nella costruzione dei payload, uno dei componenti fondamentali di un rivelatore di onde gravitazionali.  

  • Fisica Gravitazionale Teorica (Home)
Fenomenologia delle onde gravitazionali (GW) con i rivelatori attuali e futuri (3G e LISA) detectors: modellizzazione delle sorgenti GW, fisica dei buchi neri e delle stelle di neutroni, verifiche osservative della gravità e della natura degli oggetti compatti, sinergie fra fisica fondamentale e astronomia GW.

 

Membri:  Ferrari, Gualtieri, MaselliPani

 

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