VALENTE, ANTONIO
(17..) Roma, typis Caetani in Exquiliis, 1803.
XVIII, [2], 167, [1] p., [1] c. di tav., ritr. calcogr., 8°.

Il medico Antonio Valente descrive le piante coltivate nella villa e nell’orto botanico del duca Francesco Caetani all’Esquilino. L’orto botanico in gran parte scomparve dopo che la Congregazione del ss. Redentore acquistò la villa nel 1855, dovendo stabilire in Roma la residenza del superiore generale. Caetani aveva qui stabilito anche una tipografia. Da questa tipografia, nel 1803 venne stampato un libretto che descriveva brevemente il suo giardino privato. Il giardino meritava la denominazione di orto botanico, in quanto realizzato con criteri scientifici. Le piante presenti erano sistemate in due aiuole, in una secondo l’ordine classificatorio di Linneo, nell’altra seguendo l’ordine classificatorio di Antoine-Laurent de Jussieu (pubblicato nel 1774), soluzione che permetteva un confronto immediato tra i due metodi.

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