Galvanometro a corda di Einthoven





    Il galvanometro in esame, progettato da W. Einthoven nel 1903, è costituito essenzialmente da tre parti: una elettrocalamita, un lungo tubo di ottone all'interno del quale si trova un filo di quarzo teso, un sistema di ingranaggi per tarare lo strumento.

    L'elettrocalamita è schermata da un involucro cilindrico in ottone. Nella parte superiore del cilindro vi sono 4 morsetti, due dei quali uniti; i più esterni vanno alimentati con un generatore di tensione a 200 V.
La corrente è inviata sul filo di quarzo (reso conduttore da un sottile strato di argento), teso tra i poli di un magnete permanente (nel caso in esame, l'elettrocalamita) perpendicolarmente alle linee di forza. Dallo spostamento laterale del filo, osservabile con un microscopio micrometrico, sono rilevabili correnti di intensità molto bassa, rapidamente variabili, fino a 10-12 A .

    Attraverso misure preliminari si può stabilire la relazione tra le letture al microscopio e l'intensità di corrente (taratura).

 
(M. Grazia Ianniello)


   Elettricità e Magnetismo

   Home page