Unità campione 

    La definizione del metro campione come la quarantamilionesima parte del meridiano terrestre risale al 1791 e fu il risultato delle attività di una commissione di studio composta da C. Borda, A. Condorcet, G.L. Lagrange, P.S. Laplace e G. Monge, incaricati dall'Assemblea Costituente francese di stabilire le unità campione di lunghezza e di procedere alla standardizzazione delle varie unità di misura. Rappresentò inoltre il primo atto formale che portò all'adozione del sistema metrico decimale, entrato in vigore in Francia e nell'Impero francese nel 1801 ma affermatosi  faticosamente molto più tardi.
In Italia, per esempio, si procedette a una standardizzazione delle unità di misura e all'adozione del sistema metrico decimale solo dopo la costituzione del governo nazionale, nel 1860, e a livello europeo il Regno Unito ha aderito al sistema decimale, e per conseguenza al Sistema Internazionale, solo dopo il 1963. Negli USA si continuano a usare a tutt'oggi anche i sistemi di misura inglesi.

    Alla prima definizione del metro, del 1791, si ricollega la lunga campagna di misure finalizzata alla determinazione della lunghezza dell'arco di meridiano, tra Dunkerque e Montjuich in Spagna, che contribuì a far maturare la ricerca in metrologia e a raffinare la strumentazione geodetica e astronomica.Con legge del 18 germinale anno III (1795) fu deciso di adottare per le lunghezze il metro con i suoi multipli e sottomultipli decimali, per le aree e i volumi, rispettivamente, il m2e il m3, con relativi multipli e sottomultipli (in particolare, il litro per i volumi), per le masse il kg, corrispondente alla massa di un litro di acqua distillata a 4°C. Quattro anni dopo fu stabilito che il campione di platino del metro fosse conservato nel Museo di arti e mestieri di Parigi come prototipo. Come è noto, le unità campione vengono ormai stabilite con metodi completamente diversi, in particolare con metodo spettroscopici, sicché gli antichi prototipi conservano solo valore storico.

    Nel seguito vengono presentati  alcuni campioni del metro e del litro conservati nel Museo. Nel Registro Inventariale del Regio Istituto sono riportati anche un esemplare di kg campione, di H. P. Gambey di Parigi, proveniente dalla collezione Volpicelli, e un altro di L. J. Deleuil di Parigi, proveniente dalla collezione Blaserna, che non figurano più nell'attuale dotazione del Museo. 

(M. Grazia Ianniello)

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