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La Fisiologia
nel XIX secolo


n Germania il grande sviluppo delle università e dei numerosi laboratori determinò, fin dagli inizi del secolo XIX, una atmosfera favorevole alla valorizzazione delle scienze sperimentali. La mancanza di centralizzazione, inoltre, e l’ampia autonomia di cui godevano le università favorivano la creazione e l’attività di numerosi centri indipendenti di ricerca, che facilitarono la libera espansione di personalità forti.
Per quanto riguarda la fisiologia, questa si staccò assai lentamente in Germania, dalla anatomia comparata e dalla morfologia. Nella prima metà del secolo XIX molti fisiologi tedeschi erano sia per la cattedra che occupavano sia per i lavori che compivano, tanto anatomici che fisiologi. Fu questo il caso di Muller che senza essere egli stesso vero fisiologo si trovò ad essere maestro di tutta una serie di illustri fisiologi tra i quali ricordiamo Helmholtz, Du Bois-Reymond. L’opera di Helmholtz, sia fisico che fisiologo, riguardò soprattutto gli organi dei sensi (vista, udito); Du Bois-Reymond si interessò in particolare dell’elettricità animale e dell’uso dell’elettricità nelle tecniche fisiologiche.

(Maurice Daumas, Storia della scienza IV. Le scienze biologiche, Bari, Laterza, 1976)