• Introduzione • Testi esposti • Teca • Percorsi
15 
La Chimica dell'Ottocento
La specializzazione nelle varie aree disciplinari


La Chimica dell'Ottocento
Nel XIX secolo, a partire dall’opera iniziata sin dalla fine del secolo precedente da A.L. Lavoisier e dalla successiva teoria atomica di Dalton, la Chimica continuò ad evolversi, arrivando tra l’altro in pochi decenni ad una via via più precisa e corretta definizione dei termini di atomo e di molecola.
Nella sistemazione della cosiddetta teoria atomico-molecolare fondamentale fu il contributo di due chimici italiani, Amedeo Avogadro (1776-1856), e Stanislao Cannizzaro (1826-1910).
Grazie ad essi e ad altri famosi chimici, tra cui Justus von Liebig (1803-1873), Friedrich August Kekulé von Stradonitz (1829-1896), Dmitrij Ivanovič Mendeleev (1834-1907) Svante August Arrhenius (1859-1927) ed altri ancora, la Chimica conobbe un notevole impulso con la nascita e lo sviluppo, soprattutto nella seconda metà dell’ottocento, delle sue varie aree disciplinari quali la Chimica Organica, la Chimica Analitica, la Chimica Fisica, l’Elettrochimica, etc. Ciò è testimoniato negli ultimi decenni del secolo dalla comparsa e dalla sempre maggior diffusione di numerosi manuali, trattati e riviste specialistiche.

Mohr, Karl Friedrich

Le Riviste
Tra le riviste più significative in ambito chimico a partire dalla seconda metà del'ottocento, vengono esposte:

ANNALEN DER CHEMIE UND PHARMACIE e
GAZZETTA CHIMICA ITALIANA