Lettera alle matricole

Benvenuti nel Dipartimento di Fisica dell’Università Sapienza. Da noi vengono condotte avanzate ricerche, teoriche e sperimentali, in settori di frontiera della Fisica, ed è possibile lavorare a contatto con personalità scientifiche di grande rinomanza internazionale.
Avete la possibilità di trarre il massimo profitto dal contatto con i membri dell’intero staff del Dipartimento, sempre disponibili, in linea con la nostra tradizione, a parlare con gli studenti, in aula e fuori, per trasmettere cultura, stimolare la curiosità scientifica e insegnare un metodo di studio e di lavoro. Il metodo è un aspetto essenziale della scienza, in particolare di metodo di studio. Può essere difficile imparare a studiare a vent’anni, soprattutto se la scuola non assolve pienamente il suo compito di insegnare a studiare. E allora, una volta all’università, si ha l’illusione di poter andare avanti prendendosela calma, ascoltando magari, più o meno distrattamente, qualche lezione e rimandando lo studio effettivo al momento in cui si dovrà, prima o poi, affrontare l’esame. Forse perché nessuno si era preoccupato fino ad ora di aiutare gli studenti nella difficile transizione dalle scuole superiori all’università.
I questionari sui corsi di studio compilati per ogni esame dagli studenti mostrano che una percentuale ancora troppo alta degli studenti frequentanti non studia la materia contestualmente, con l’obiettivo di dare l’esame a breve, ma aspetta invece di sostenerlo in seguito. Ma quando?
Così passa tempo prezioso, in una sorta di parcheggio, prima di comprendere che occorre un approccio diverso e ci si devono rimboccare le maniche se si vuole arrivare in fondo. Ed è proprio questo che vorremmo raccomandarvi. Il mio augurio per voi, quindi, è che comprendiate subito, sin dall’inizio e senza perdere tempo, il metodo per procedere speditamente negli studi. Ma come?

  • Innanzitutto frequentando le lezioni, che non è obbligatorio a norma di legge, ma fortemente da noi consigliato a vostro vantaggio.
  • Poi cercando di trarre il massimo profitto dalle lezioni e dalle esercitazioni, cioè sforzandosi di capire di cosa si parla, anche intervenendo attivamente con richieste di chiarimento, senza timore di parlare davanti ai colleghi o al professore (capita spesso che domande di chiarimento, che sarebbero utilissime a tutta la classe, vengano poste più tardi, in separata sede). Sicchè è assai utile dare una prima veloce lettura del materiale che sarà trattato a lezione prima della lezione stessa (prestudio).
  • Ma è anche importantissimo dedicare, dopo la lezione, un po’ di tempo a riguardare gli appunti (poststudio) per fissare le idee sui punti essenziali, in modo che poi, al momento dell’esame, possa bastare un buon ripasso per affrontarlo convenientemente (e non si debba invece ricominciare tutto da capo).

Tutto ciò d’altra parte s’inquadra nella didattica che con grandi sforzi abbiamo attuato da alcuni anni, nel quadro della riforma del 3+2 che ha avuto inizio nel 2001. Con classi più piccole, in modo che la lezione possa essere veramente interattiva. Con esercitazioni che permettono di verificare lo stato delle conoscenze acquisite. E sopratutto con prove di verifica distribuite lungo il corso per sdrammatizzare l’impatto dell’esame finale, rovesciando la prassi precedente, in modo che di norma si superi l’esame subito dopo il corso. Che questo sia possibile lo dimostrano i risultati: la percentuale di studenti che superano subito gli esami dei vari corsi, rispetto ai frequentanti, arriva a essere oggi fino al 70-80%.

Tornando alla Fisica, dovete essere ben consci che vi aspetta un’esperienza impegnativa e affascinante. Di cultura e di vita. Con il gusto di far parte di una comunità vera e viva, di gente giovane e adulta accomunata da uno scopo e da una passione. E dopo? Forse diventerete degli scienziati, forse no, potreste anche trovarvi a fare gli astronauti, come il nostro Guidoni, i dirigenti d’azienda, gli analisti finanziari, i giornalisti scientifici, ........ Perchè doti essenziali del fisico sono la flessibilità e la capacità di affrontare e risolvere i problemi più diversi, senza mai paura del nuovo, anzi proprio a caccia del nuovo.

Auguri dunque e buon lavoro.