Premio Boltzmann a Jona-Lasinio

Mercoledì, 23 Gennaio, 2013

La medaglia Boltzmann 2013 della IUPAP (International Union of Pure and Applied Physics) è stata assegnata a Giovanni Jona-Lasinio e a Harry Swinney.
Il premio, attribuito ogni tre anni, è il massimo riconoscimento nel campo della meccanica statistica e uno dei maggiori premi in fisica.
Delle 22 medaglie finora assegnate, tre sono state attribuite a fisici della Sapienza: Giovanni Gallavotti, Giovanni Jona-Lasinio e Giorgio Parisi.
“Desidero ringraziare in quest’occasione il dipartimento di Fisica della Sapienza per il sostegno e lo stimolo a svolgere la ricerca al più alto livello - ha dichiarato Giovanni Jona-Lasinio dopo l'annuncio del conferimento - con le medaglie Bolzmann a tre studiosi della Sapienza il dipartimento di Fisica può vantare un primato mondiale nella fisica statistica”.
Giovanni Jona-Lasinio è stato un pioniere insieme a Carlo di Castro, anch’egli professore della Sapienza, negli studi sui fenomeni critici nelle transizioni di fase della materia. Per primi hanno formulato la teoria basata sul cosiddetto gruppo di rinormalizzazione, apparato matematico che permette di studiare i cambiamenti di un sistema fisico in prossimità di una transizione di fase. Le loro ricerche sono state sviluppate in seguito da Kenneth Wilsons insignito nel 1982 del premio Nobel. Le applicazioni degli studi sviluppati da Jona-Lasinio sono di cruciale importanza per lo studio della fisica della materia.
Nell’ultimo decennio Jona-Lasinio ha ottenuto, con i suoi collaboratori, risultati di grande rilevanza nella fisica statistica dei fenomeni irreversibili.  Nel 2008 ha pronunciato la prolusione alla consegna del premio Nobel per la Fisica in sostituzione del fisico giapponese Yoichiro Nambu, insignito del premio per uno studio pubblicato a quattro mani.