Messaggio del Direttore - Scontri alla Sapienza

Lunedì, 16 Dicembre, 2013

Agli studenti, ai docenti ed a tutti i lavoratori che operano nel Dipartimento di Fisica.

Nei giorni corsi si sono verificati eventi che hanno turbato la vita della nostra università.Dai resoconti e dai filmati degli eventi di giovedì sembra emergere che alcuni dei manifestanti abbiano messo in atto azioni che travalicano il diritto di manifestare le proprie opinioni ed il proprio dissenso e che lʼazione delle forze dellʼordine sia stata al tempo stesso inefficace ed eccessiva.
Venerdì presso il Dipartimento di Fisica si è tenuta una assemblea alla quale hanno partecipato studenti, docenti e lavoratori, esprimendo tutti liberamente il proprio pensiero, con un confronto serrato ma corretto tra opinioni e giudizi anche molto diversi sul contesto e sugli avvenimenti del giorno precedente. Al termine, i docenti presenti hanno chiesto ai rappresentanti in SA che avevano partecipato allʼassemblea di riportare in SA le preoccupazioni emerse circa la agibiltà politica della Sapienza, di chiedere al Rettore una ricostruzione obiettiva degli avvenimenti e agli organi accademici un impegno a garantire la pacifica manifestazione del dissenso. So che iniziative in tal senso sono già state intraprese.
Voglio sottolineare dʼaltra parte che qualunque forma di prevaricazione o di violenza deve essere condannata ed isolata con forza, inclusi gli atti di vandalismo come le scritte che hanno imbrattato in questi giorni i muri degli edifici. Oltre a costituire un danno materiale alla cosa pubblica che tutti dovremmo sentire nostra, tali atti costringono chi studia e lavora nel Dipartimento a subire, impotente, uno sfregio gratuito ed inaccettabile.
Lʼuniversità è un luogo deputato agli studi, alle ricerche, ma anche e soprattutto alla formazione delle giovani generazioni. Alla luce di questa missione, il Dipartimento si è sempre sforzato di garantire agli studenti la possibilità di confrontarsi su qualunque tema in spazi adeguati. Al tempo stesso, questo diritto non può mai, in nessun caso, ledere il diritto prioritario degli studenti di seguire con serenità i propri studi, quello dei docenti di svolgere liberamente la loro attività didattica e quello dei lavoratori che operano nel Dipartimento (dipendenti della Sapienza, ma anche degli enti di ricerca che operano presso di noi) di poter svolgere liberamente il proprio lavoro senza essere sottoposti a limitazioni o intimidazioni di alcun tipo.
Mi auguro che nei prossimi giorni non si ripetano episodi di prevaricazione o di violenza e che le forze dellʼordine svolgano con correttezza il loro ruolo istituzionale senza ricorrere ad atti repressivi nei confronti di chi manifesti pacificamente il proprio dissenso. Mi auguro soprattutto che il Dipartimento di Fisica rimanga un luogo dove ciascuno si senta libero di esprimere le proprie opinioni e di confrontarle con gli altri, ma anche di studiare e lavorare senza intimidazioni.

Il Direttore