Istituto Fisico

Esercizi finanziari 1925-30 

Esercizio 1925-26
    A partire dall'esercizio finanziario 1924/25 ebbe inizio l'autonomia amministrativa dell'università e  la contabilità viene fatta su un quaderno annuale. Non compaiono più in modo esplicito i movimenti relativi alle varie doti sicché risulta non semplice ricostruire l'entità delle entrate, che probabilmente vengono contabilizzate a parte da un Economo.
Come di consueto vengono invece riportate le note di spesa con una descrizione sommaria degli acquisti fatti o dei lavori commissionati.
Iniziano a comparire la ditta Allocchio Bacchini di Milano, i Fratelli Gondrand per il trasporto, la Società Anonima Balzarini di Milano per la fornitura di amperometri e valvole termoioniche, le voci di spesa per il telefono.

    Per la strumentazione, degno di nota è l'acquisto dalla ditta Adam Hilger di Londra di una camera fotografica per lo spettrometro Hilger con oculare astigmatico, e due pompe a diffusione per 6174 lire.
A parte l'acquisto dello spettrometro di produzione inglese, continua a prevalere la presenza, tra i fornitori di strumentazioni scientifiche, di ditte nazionali. Questo dato riflette, in verità, precise direttive da parte della Regia Università di Roma, come si legge in una lettera di Corbino del 22 settembre 1926 in merito alla circolare N.N.9/7976:

"Ho preso visione della circolare di cui sopra e do assicurazioni alla S. V. Ill.ma di limitare per quanto mi sarà possibile, gli acquisti di materiali scientifici e di opere librarie, da farsi all'estero, per conto dell'Istituto da me diretto.
Con perfetta osservanza
Il Direttore prof. Corbino".
La promessa, soprattutto per quanto riguarda libri e riviste in un settore come la fisica, ovviamente non potrà essere mantenuta.


Esercizio 1926-27
    Dalle fatture pagate con la dote dell'Istituto è lecito supporre che questa ammonti per l'esercizio in esame a 50.000 lire circa, e che le tasse di Laboratorio risultino di circa 12.000 lire.
Viene registrata inoltre una dote straordinaria per "Ricerche elettromagnetiche" di lire 100.000 (dal Ministero della Pubblica Istruzione) e un fondo proveniente dal Ministero dell'Interno di 15.000 lire.

    Oltre alla Casa  libraria editrice italiana P. Maglione di Roma, compare la Rosenberg e Sellier di Torino e la Casa editrice Leonardo da Vinci di Roma per una serie di volumi dell'Archivio di Storia della Scienza.
Tra gli acquisti di strumenti, figura una cella fotoelettrica della Cambridge Scientific Instruments, fornita da C. Pavone di Milano per lire 1470, una pompa di Gaede a corrente alternata monofase, a 110 V e 45 Hz con accessori, della Leybold's Nachfolger di Colonia, per lire 3083, e una lampada a mercurio al quarzo da W. C. Haereus di Hanau a. M., per lire 367.


Regio Istituto Fisico
Esercizio finanziario 1927-28
  Oltre alla dote ordinaria di 50.000 lire, viene registrato un fondo straordinario di 100.000 lire (probabilmente lo stesso dell'anno finanziario 1926/27). Il fondo per l'Ufficio del corista rimane a 1600 lire mentre le tasse di laboratorio sono di 14.000 lire.
Compaiono le  spese fisse per l'Azienda elettrica, la Società Romana del gas, la Società di Elettricità di Roma per il consumo di luce e di forza motrice, le spese postali, le spese di Nettezza urbana al Governatorato di Roma, ecc.

    Tra gli acquisti importanti di strumentazione: un trasformatore in olio per c.a., 1220 V e 42 periodi per un apparecchio radiologico trasportabile con tavolo di manovra della Società Anonima Balzarini di Milano per circa 15.000 lire e un tubo autoprotetto Philips tipo E con stativo fornito dalla Siriec di Roma per 5500 lire.
Un riflesso del congresso di Como del 1927 per il centenario voltiano si ritrova in una nota per spese di vetture per i fisici stranieri in visita a Roma.


Esercizio finanziario 1928-29
    La dotazione ordinaria dell'Istituto è di 50.000 lire, l'Ufficio del corista percepisce un fondo di 1600 lire, le tasse di laboratorio si aggirano intorno alle 15.000 lire.
Vengono acquistati, tra l'altro, due oscillografi a raggi catodici dalla Standard Elettrica Italiana per 3900 lire; un impianto per il vuoto con una pompa diffusiva a tre stadi da E. Invernizzi di Roma per circa 3700 lire; un apparecchio radiologico e un quadro completo con strumenti e connessioni elettriche per correnti trifase, con tre secondari per bobine di Ruhmkorff dalla Società Anonima Balzarini di Milano per 18.000 lire; un amplificatore grammofonico Webster dalla ditta Siriec di Roma per 2300 lire.
Compaiono inoltre due voci di spesa per lavori e ricerche scientifiche condotti da Antonio Carrelli di Napoli; per copie di Esercizi di Fisica in distribuzione gratuita agli studenti di ingegneria del primo anno; per due calendari dal partito nazionale fascista.

Esercizio finanziario 1929-30
    La dote dell'Istituto è ancora di 50.000 lire, oltre a un fondo straordinario di 20.000 lire. L'Ufficio del corista dispone di 1600 lire mentre le tasse di laboratorio segnano un'entrata di 17.460 lire.
In questo esercizio finanziario vengono registrati, tra gli acquisti notevoli, una lampada di quarzo trasparente Heraeus da 220 V e 300 candele, una lampada Heraeus a mercurio a bassa pressione, tubi di quarzo trasparente, lenti e prismi per oltre 7000 lire, forniti da G. Vittadini di Roma; uno spettrografo a quarzo nuovo modello interamente metallico, con tre dozzine di lastre da E. Invernizzi di Roma; vari ordini di bombole dalla Gas compressi-Terni.
Un ordinativo di pagamento viene fatto al prof. Franco Rasetti, allora aiuto assistente presso l'Istituto, per lavori relativi a ricerche scientifiche.

    Alla fine del quaderno, in allegato, compaiono per la prima volta note spese dattiloscritte, compilate probabilmente con la macchina Olivetti M.20/90 acquistata nel 1930 per 1525 lire.
A partire dall'anno finanziario 1930-31, i quaderni dei bilanci del Regio Istituto Fisico si limiteranno così a indicare le entrate e le uscite, con un elenco numerato delle fatture mentre le descrizioni delle spese vengono rimandate agli allegati dattiloscritti, andati persi, sicché molte informazioni utili a ricostruire le attività dell'Istituto vengono meno.

 
(M. Grazia Ianniello)

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