Registro delle fatture e bilancio 1900-1911 e 1911-18

    Il registro, di oltre 500 pagine manoscritte, è suddiviso in anni finanziari, dal 1900/1901 al 1910/1911. Le entrate riguardano: la dote dell'Istituto, di 7200 lire/anno, aumentate a 8000 nel 1910; la dote del Gabinetto di Fisica Matematica, di 900 lire/anno aumentate a 1000 nel 1910; la dote dell'Ufficio Centrale del Corista Uniforme, di 1000 lire/anno, elevata a 1600 nel 1910; le tasse del Laboratorio e Scuola pratica, di circa 1800 lire/anno.
Come nei registri precedenti, del 1872-1887 e del 1887-1900 vengono descritte accuratamente le uscite, fisse e straordinarie: tra le prime, compaiono a intervalli regolari gli elenchi delle riviste, dei periodici e dei libri acquistati per lo più da E. Loescher di Torino; le spese per il consumo di gas e di elettricità dalla Società angloromana del gas, per le tasse di manutenzione di acqua dalla Società Anonima Acqua Pia; le spese per il riscaldamento (legna da ardere, sacchi di carbonella, ecc.), per il ghiaccio, per il materiale scientifico di consumo.

    I primi anni del Novecento segnano una svolta sia tecnologica sia nella ricerca in fisica, che trova un riscontro puntuale in questo registro. L'elettrificazione comporta innovazioni continue nei sistemi di produzione e nelle linee di produzione e di distribuzione dell'energia elettrica; gli sviluppi in telefonia e nella nuova telegrafia senza fili si fanno sentire.
In questo graduale processo di industrializzazione del Paese, fanno il loro ingresso nel Registro con sempre maggiore frequenza, la Società Italiana accumulatori elettrici, la Società Generale italiana dei telefoni, la Società italiana di elettricità Siemens e Schuckert, la E. Marelli di Milano, la C. Olivetti di Ivrea.
Al 1907 vengono per esempio registrate spese per "impianto di illuminazione linea dal quadro di commutazione alle due batterie di accumulatori"; al 1910, l'acquisto di un apparecchio di proiezione a luce elettrica di K. Zeiss di Jena per lire 1928, con cento paia di carboni per l'arco elettrico, impiegando un fondo straordinario concesso nel 1908 dalla Facoltà di Scienze; al 1911, lampade Swan e Osram.

    Nella ricerca e nella didattica, nel 1904 iniziano a comparire voci di spesa relative a esperienze sul radio; dal 1911, nell'ambito dello studio dei "tubi elettronici", vengono acquistati dalla ditta tedesca R. Mueller Uri un tubo di Braun a raggi catodici con magnete, un tubo per raggi canale secondo Goldstein, un tubo di Braun secondo Wehnelt per deviazioni elettrostatiche. Figura inoltre una ditta americana, la Gaertner e C. Scientific Instrument di Chicago, per l'acquisto di un interferometro Fabry e Perot.

    Tra le nuove accessioni di libri e periodici troviamo la Theorie der Wärmestrahlung di Planck, la Boltzmann Festschrift nel 1905, la Electromagnetic Theory di Heaviside, la Statistische Mechanik di Gibbs nel 1908, la Theoretische Chemie di Nernst nel 1910, i trattati di Meccanica Razionale di Appell, i periodici Les Ultramicroscopy di Cotton e Moutton, Le Radium, il Centralblatt für Accumulatoren.
Tra i nomi citati nel Registro vi sono Giuseppe Folgheraiter, direttore della Scuola pratica e assistente di Blaserna, il giovane Giulio Cesare Trabacchi, futuro direttore del Laboratorio di Fisica dell'Istituto di Sanità dal 1922, il grande Vito Volterra.

    Continuano a figurare in modo ricorrente le spese minute, indizi di vita quotidiana dell'Istituto, testimoniata dall'acquisto di zucchero, olio, sego, candele, petrolio, calzette Auer, bambagia da lume, inchiostro di china, la famigerata pelle di gatto, ecc. Compaiono anche, in un Istituto ormai a pieno regime, le spese di vestiario per il personale (inserviente, meccanico, preparatore e vicepreparatore), che all'epoca è costituito da Augusto e Lodovico Zanchi, Carlo Fiorini, Giuseppe Pelloni, Eucherio Mariani e Cesare Rueca: camiciotti, tuniche, giacche da lavoro, soprabiti a pipistrello di castoro, sleppe di panno nero, berretti con cifra e corona.
Alla fine del Registro sono riportate, infine, le spese per i lavori di manutenzione dell'Istituto, affrontati tipicamente durante le vacanze estive.
    Nel registro dei conti dell'Istituto, dal 1911 al 1918, le dotazioni sulle varie voci non sono esplicitate mentre sono riportate le spese scaricate sui vari fondi, dall'ammontare delle quali si deduce che le entrate si erano mantenute stabili, mentre le tasse di laboratorio erano aumentate. Nell'esercizio finanziario del 1911/12, tra le spese di strumentazione vi sono un rocchetto a induzione, un trasformatore per corrente continua, un bolometro di Lummer e Karlbaum della ditta Max Kohl di Chemnitz, vari tubi per osservazioni spettrali di Adam Hilger di Londra, spese per carta e lastre fotografiche da Enrico Navone di Roma. Tra i libri (spesso acquistati a fascicoli poi fatti rilegare), troviamo il Lehrbuch der Physik di Cwolson, la Thermodynamik e la Theoretische Physik di Planck, The theory of electrons di Lorentz. Nell'anno finanziario successivo viene acquistato un galvanometro a filo di quarzo di Einthoven, della Cambridge Scientific Instruments Co., e, per l'ottica, un apparecchio a rifrazione conica di Lloyd dalla ditta Ph. Pellin di Parigi. Tra i libri, le opere di Beltrami, di Kohlrausch, di Rayleigh. Al 1913/14 risale l'acquisto di un microscopio con accessori dalla Carl Zeiss; al 1914/15 l'analizzatore armonico di Michelson, da W. M. Gaertner & Co. di Chicago, un fotometro fotoelettrico di Elster e Geitel da Günter e Tegetmeyer di Braunschweig, una pompa Gaede a capsula e una a tamburo dalla E. Leybold's Nachfolger. Entrano in biblioteca la Théorie de l'élasticité des corps solides di Clebsch, l' Handbuch der Elektrizität di Graetz, il Manuale di fisica di Dessau. In data 14 marzo 1918 compare per l'ultima volta il nome di Blaserna e accanto quello di Corbino. Qualche riga più sotto, tra le spese, è indicata una "corona di fiori per il prof. di Blaserna".

 
(M. Grazia Ianniello)

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