"N.B. In detta scanzia esiste una sfera armillare
di ottone del diametro di mezzo palmo e un orologio a sole di ottone a
cerchio. Detti stromenti costruiti negli anni 1713 e 1714 dal macchinista
Dm.co Luswergh sono molto valutabili per la loro esattezza e precisione".
La nota fa riferimento a Domenico Luswergh, nipote di
Giacomo Luswergh, attivo a Modena e poi a Roma, capostipite di una famiglia
di raffinati costruttori di strumenti e macchinisti che operarono a Roma,
con bottega vicino al Collegio Romano, a partire dalla seconda metà
del Seicento. L'omonimo Domenico Luswergh, menzionato nel catalogo del
1828, macchinista presso il Collegio Nazareno e il Gabinetto fisico dell'Archiginnasio
di Roma, è a sua volta un nipote di Domenico.
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Idrostatica: livello di ottone a sifone con semicerchio
e bussola di D. Luswergh, livello a bolla d'aria fatto dal macchinista
Felice Morelli, grande bilancia idrostatica di ottone costruita da Morelli,
bilancia a fondi mobili costruita dal macchinista M. Lamot, pompe aspiranti
e prementi.
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Calorico: pirometro di Musschenbroek, altro esemplare
costruito da D. Luswergh, eolipile.
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Termometri diversi: tra i vari esemplari ne figurano
due ad alcool e a mercurio con doppia scala centigrada di Reamur, costruiti
dal marchese Origo.
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Calorico raggiante: specchi concavi sferici e, aggiunti
in data posteriore con altra mano (di Volpicelli?), due grandi specchi
parabolici, orologio a pendolo di
compensazione costruito da Raffaele Fiorelli (già nel catalogo
del 1794).
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Pneumatica: tra le varie pompe compare una "macchina
pneumatica antica a 2 stantuffi costruita da Gio. Muschenbroek nel 1740
con montante e custodia di legno" già nel catalogo del 1794, un
altro esemplare simile di lavoro inglese di Newman.
Vi sono inoltre una pistola pneumatica dell'artefice Del Moro, eudiometri,
un apparato di Dalton, ecc.
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Azione Capillare: tubi e sifoni capillari, lamine
di cristallo.
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Meteorologia: un barometro torricelliano con nonio,
un altro di Morland, di Koll (?), un barometro portatile costruito dal
marchese Origo, ecc.
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Ottica, Catottrica, Diottrica: lenti, prismi, specchi,
cannocchiali, microscopi; tra gli oggetti notevoli: una lente obiettiva
di Campana "del foco di pal. 30", un microscopio diottrico del profes.
Amici di Modena", una camera lucida di Wollaston perfezionata da Amici,
costruita dal macchinista Morelli. Le esperienze sono complete e moderne
per quei tempi, come si evince dalla presenza di lenti per le esperienze
sugli anelli di Newton, l'acromatismo, la doppia rifrazione, la polarizzazione
secondo la disposizione sperimentale di Malus e di Arago.
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Elettricità: è senza dubbio la sezione
più ricca. Vi compare una macchina antica di Guericke a globo resinoso
fisso, una simile di Hawksbee, la macchina di
Nairne già presente nel catalogo del 1794, una "macchina grande
con disco di diametro 31 1/2 pollici del piede di Parigi, con conduttore
doppio di ottone sostenuto da 5 isolatori di vetro che terminano in un
globo di ottone a cui è connesso un altro più piccolo", costruito
dal macchinista Morelli, altre macchine costruite dal macchinista Venturini
(già nel catalogo del 1794), dal Luswergh, un elettrometro
di Bohnenberger, una bilancia di Coulomb, ecc.
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Galvanismo e apparati Elettromotori: condensatori,
pila
del Volta con 120 elementi di rame e zinco (già presente nel
catalogo del 1794 come aggiunta, con la dizione di "colonna galvanica"),
apparati elettromotori costruiti da Luswergh, un "elettromotore perpetuo
di Zamboni formato da 2 pile a secco e pendulo oscillante nel mezzo, regalo
dello stesso Autore", ecc.
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Magnetismo: magneti, bussole
di inclinazione e declinazione, una delle quali costruita da Morelli,
ecc.
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Elettromagnetismo: esperienza di Ampère costruita
da Luswergh, altro "apparato di Ampère modificato e ridotto a forma
più semplice dal Prof. S. Barlocci ed eseguito dal macchinista D.
Luswergh", un apparato termoelettrico di Seebeck, un duplicatore di Schweigger,
un altro esemplare con ago astatico secondo
i principi del cav. Leopoldo Nobili di Regio, ecc.