ARCHIVIO


I FONDI ARCHIVISTICI 

quasi superfluo sottolineare la grande rilevanza nell'ambito della ricerca storica, e in particolare di quella storico-scientifica, della documentazione archivistica costituita dalle carte degli scienziati, che hanno operato in un passato anche prossimo, per ricostruire le loro vicende e il loro pensiero. Accanto a questo aspetto per così dire più professionale, non può sfuggire la valenza puramente culturale dell'attività di raccolta, conservazione, riordinamento e inventariazione di questi documenti, anche in considerazione del ruolo sempre più importante svolto dalla scienza nella società moderna. Da alcuni anni il gruppo di Storia della Fisica (nelle persone di G. Battimelli, M. De Maria, M. Grilli, L. Orlando, G. Paoloni e F. Sebastiani) sta lavorando alla costituzione e organizzazione di vari fondi archivistici. Il lavoro svolto è compendiato nella seguente tabella.
FONDO   CONSISTENZA      STRUMENTI
Edoardo AMALDI
(1908-1989)
631
scatole d'archivio
  - Elenco di consistenza del fondo,1994
  - Schedario completo della corrispondenza (banca dati), 1997
  - Calendario della corrispondenza, 1997
  - Inventario Sezione Eredi, 1998
Mario AGENO
(1915-1992)
72
scatole d'archivio
  - Elenco di consistenza del fondo, 1999
 Marcello CONVERSI 
(1917-1988)
52
scatole d'archivio
  - Elenco di consistenza e indice dei corrispondenti, 1995
Enrico PERSICO
(1900-1969)
73
scatole d'archivio
  - Schedario della corrispondenza, 1990
  - Inventario del fondo, 1997
Bruno TOUSCHEK
(1921-1978)
17
scatole d'archivio
  - Schedario della corrispondenza, 1989
Claudio VILLI
(1922-1996)
129
scatole e cartelle
  - Elenco di consistenza, 1999
    Questo lavoro è stato reso possibile dal contributo fondamentale, anche se diversificato, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Progetto Finalizzato Beni Culturali), del Dipartimento di Fisica, della Facoltà di Scienze M. F. N. e dell'Ateneo de "La Sapienza" di Roma, dell'IBM-Semea.

    Essendo stata estremamente rilevante la figura di Edoardo Amaldi nelle vicende scientifiche e istituzionali della fisica italiana ed europea, grandissima è l'importanza storica della documentazione costituita dalle carte che, grazie alla famiglia Amaldi, al Dipartimento di Fisica de "La Sapienza" e alla sezione di Roma dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sono confluite nel Fondo Amaldi dopo la scomparsa di Amaldi nel dicembre 1989. Queste carte, in virtù del metodico stile di lavoro e della sensibilità per la conservazione della memoria propri di Edoardo Amaldi, costituiscono una testimonianza pressoché completa di tutti gli aspetti delle sue molteplici attività. Non è eccessivo affermare che nell'Archivio Amaldi è raccolta la memoria delle vicende della fisica italiana e di buona parte della collaborazione scientifica europea nella seconda metà del Novecento. L'archivio contiene inoltre sporadiche testimonianze degli anni tra il 1928 e il 1938 che videro la collaborazione di Amaldi con Fermi, all'interno del gruppo dei ragazzi di via Panisperna, e una ricca documentazione relativa agli anni della guerra e a quelli immediatamente successivi.
Il riordino e l'inventariazione del fondo Amaldi, nonché la catalogazione della corrispondenza consistente in circa 28.000 lettere, hanno impegnato per oltre cinque anni il gruppo di Storia della Fisica. Le schede analitiche delle lettere del Fondo Amaldi (insieme a quelle di Touschek e di alcuni altri scienziati soci dei Lincei) sono consultabili in rete presso la Banca dati delle corrispondenze degli scienziati italiani dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

    Il Fondo Amaldi è diviso in tre sezioni: la sezione "Archivio Dipartimento di Fisica" (319 scatole) comprende i materiali riguardanti Amaldi provenienti dalle segreterie del Dipartimento e della Sezione di Roma dell'INFN; la maggior parte di questa documentazione costituisce il nucleo delle carte istituzionali del fondo Amaldi. Più precisamente in questa sezione sono contenuti in toto i documenti di queste segreterie, che di fatto coincidono con l'archivio personale di Edoardo Amaldi fino al 1961, anno nel quale Amaldi si dimette dalla direzione dell'Istituto di fisica e della sezione di Roma dell'INFN. Tuttavia sono state acquisite e inventariate anche carte successive a tale data, in primo luogo perché alcune di esse sono ancora il prodotto di attività scientifiche o istituzionali di cui Amaldi è stato protagonista (per esempio sono comprese tra queste le carte relative alla presidenza dell'INFN), in secondo luogo per non smembrare la raccolta di questi documenti (anche quando le carte non riguardano la persona e le attività di Amaldi). Le carte indicate come "Archivio Amaldi Dipartimento"(197 scatole) e "Archivio Amaldi Eredi" (99 scatole), presentano caratteristiche simili tra loro, diverse rispetto alle precedenti. Le prime provengono dallo studio di Edoardo Amaldi presso il Dipartimento, le seconde dalla sua abitazione privata. Questi documenti riguardano principalmente l'attività scientifica, didattica, saggistica e di impegno civile. In particolare è da segnalare la presenza della corrispondenza alla quale Amaldi attribuiva un carattere più strettamente personale e i suoi diari.
Del Fondo Amaldi fa parte anche l' "Archivio Zanchi" (6 scatole), costituito da documenti di Ludovico Zanchi, che curò l'amministrazione del gruppo di via Panisperna, nonché in seguito dei vari gruppi di ricerca diretti da Amaldi, acquisiti dallo stesso Amaldi alla morte di Zanchi.
Nel Fondo sono infine conservate copie di tutte le pubblicazioni del grande fisico italiano.

    L'Archivio Ageno, acquisito nel 1999, è costituito da materiale documentario proveniente dallo studio di Ageno presso il Dipartimento di Fisica e dalla sua abitazione. Consiste soprattutto in dattiloscritti preparatorî delle pubblicazioni, delle conferenze, dei testi universitari, dei libri, ma contiene anche materiale relativo alla carriera scientifica di Ageno e alla sua attività di ricerca, oltre a una significativa documentazione sul laboratorio di fisica della Sanità, di cui Ageno fu direttore.

    L'Archivio Conversi è stato affidato dalla famiglia alle cure del gruppo di Storia della fisica nel 1988. Esso contiene i materiali documentari presenti nel suo studio, sia di carattere scientifico sia (in minor misura) di carattere organizzativo-amministrativo, riguardanti il campo di ricerche che Marcello Conversi ha affrontato raggiungendo, come è noto, risultati prestigiosi a livello internazionale. Queste ricerche e quindi la relativa documentazione spaziano da esperimenti sui raggi cosmici a quelli con macchine acceleratrici (tradizionali e a fasci collidenti), da ricerche di fisica "passiva" a un nutrito gruppo di studi sui rivelatori di particelle.

    Nell'Archivio Persico, acquisito nel 1981, sono conservate tutte le carte personali e scientifiche del fisico italiano, provenienti dal suo studio all'Università e dalla sua abitazione, depositate in un primo tempo presso la Biblioteca dell'Istituto di Fisica dellíUniversità "La Sapienza". Il materiale conservato nelle scatole da 1 a 46 e la collezione degli estratti propri e in maggior misura di altri (scatole 68-73) provengono dallo studio, le scatole 47-67 contengono la documentazione trasferita dall'abitazione privata. La documentazione dell'archivio privilegia soprattutto gli anni della vita di Persico successivi al suo ritorno a Roma nel 1950, anche se particolarmente significativi sono alcuni quadernetti di appunti riguardanti il sodalizio con Enrico Fermi durante gli ultimi anni del liceo. Copia fotostatica della ampia corrispondenza intercorsa tra Persico e Fermi negli anni universitari è conservata nell'Archivio Amaldi Eredi.

    L'Archivio Touschek è stato il primo fondo di cui il gruppo di Storia della fisica ha curato la salvaguardia, già nel 1980. Esso è costituito dalle carte provenienti dal suo studio (per lunghi anni condiviso con Amilcare Bietti che per primo ne segnalò l'importanza; in esso si trovano tra l'altro lettere autografe di W. Pauli e di W. Heisenberg) e da quelle provenienti dalla sua abitazione (contenenti, per esempio, alcuni quaderni di laboratorio relativi al periodo di AdA, il primo anello d'accumulazione a fasci collidenti per elettroni e positroni, ideato da Touschek) messe a disposizione dai familiari.

    L'Archivio Villi è al momento l'unico dei fondi custoditi presso il Dipartimento relativo ad un fisico che non ha svolto la propria attività scientifica nell'ambito dell'università di Roma. Esso è stato acquisito nel 1998 dal Dipartimento di Fisica di Padova grazie all'interessamento della segretaria di Villi, dr.sa Laura Salvadori, e del prof. Alessandro Pascolini, per evitare il rischio di dispersione. Comprende una prima sezione che annovera in prevalenza corrispondenza amministrativa soprattutto relativa all'Università, la sezione dell'INFN e altre istituzioni scientifiche o culturali dell'ambito padovano. La seconda raccoglie materiale relativo prevalentemente all'impegno parlamentare e politico di Villi e alla sua attività in campo universitario e scientifico

    I fondi archivistici Amaldi, Ageno, Conversi, Persico, Touschek, Villi nel loro insieme costituiscono la principale fonte documentaria presente in Italia per la storia della fisica contemporanea.


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