Il presente documento intende dare alcune informazioni allo scopo di guidare i Dottorandi e i Docenti Guida nell'attività didattica e di ricerca "Sapienza"
Il Collegio dei Docenti, anno per anno, decide il piano didattico per il primo anno di corso
Corsi da seguire
Durante il primo anno di corso i dottorandi devono seguire cicli di lezioni (e affrontare con successo le prove di esame relative) corrispondenti a un totale di 15 crediti, equivalenti a circa 120 ore di didattica frontale.
La scelta dei corsi può essere fatta in uno spettro estremamente ampio.
In primo luogo i dottorandi possono accedere a Corsi attivati specificamente per il Dottorato in Fisica della Sapienza. Questi corsi possono variare di anno in anno, e vengono annunciati nel mese di ottobre: sono elencati nella relativa pagina web, e i loro contenuti vengono esposti dai docenti ai dottorandi in un incontro generale di inizio d'anno.
Il Collegio dei Docenti cerca di assicurare un corpo di corsi specifici per il Dottorato che siano completi e profondi, e allo stesso tempo si collochino allo "state of the art" della ricerca moderna, presentando in modo accurato e interessante tematiche di punta.
Esiste un vincolo preciso. Almeno un terzo dei crediti dei corsi andranno ottenuti in un campo che non sia esattamente quello in cui il dottorando svilupperà il suo lavoro di Tesi.
Questo può essere fatto attraverso le scelte interne a tutte le tipologie di corsi permesse, nelle varie forme descritte in questa pagina.
Un massimo di un terzo dei crediti necessari potrà essere scelto fra i corsi delle lauree specialistichee magistrali: si veda ad esempio la pagina http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/home.html
Nel caso che il modulo prescelto si svolga nel primo semestre e non sia pertanto possibile seguirlo durante il primo anno, i dottorandi potranno seguirlo all'inizio del secondo anno; in tal caso saranno ammessi al secondo anno con riserva, sotto la condizione che sostengano l'esame in questione entro la fine del mese di febbraio (come discusso in seguito in casi particolari il Collegio dei Docenti può autorizzare ad ampliare questa parte di crediti: vedi la discussione successiva).
Fino a 4 crediti possono essere ottenuti con la frequenza di "Scuole di Fisica" (estive, invernali, primaverili o autunnali), che vengono spesso organizzate, in Italia e all'estero, dalla comunità scientifica. Queste Scuole possono essere individuate su consiglio del Docente Guida, consultando Internet, guardando le bacheche del Dipartimento, e la partecipazione andrà autorizzata dal Coordinatore.
Alla fine della Scuola i dottorandi discuteranno un loro rapporto su quanto appreso con un docente del campo designato fra i docenti del Dipartimento, che fornirà una valutazione espressa con un voto.
E' inoltre possibile seguire corsi e sostenere esami presso i Dottorati in Fisica dell'Università di Tor Vergata,dell'Università di Roma 3, presso Master a Matematica con specificaautorizzazione del Coordinare, e presso i corsi di Dottorato che afferiscono, insieme al Dottorato in Fisica, alla Scuola Dottorale "Vito Volterra" della Sapienza (Astronomia, Chimica, Fisica, Matematica, Scienza dei Materiali e Scienze della Terra).
La home page della Scuola "Vito Volterra"
http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/dottorato/scuola_volterra.html
rimanda alle home page di questi Dottorati. La scelta dei corsi presso questi dottorati deve essere approvata dal Collegio dei Docenti.
Il Collegio dei Docenti può anche approvare, quando opportuno, piani di studio che includano piu' di 40 ore di corsi della Laurea Specialistica in Fisica.
Il Collegio dei Docenti dovrà approvare i singoli piani di studio. I piani che rispettino le linee guida indicate qui verranno approvati in modo automatico, mentre piani di studio diversi verranno discussi con i proponenti e approvati caso per caso (ma sono sempre benvenuti, e saranno analizzati con la massima apertura).
I corsi di Dottorato iniziano in linea di massima il mese di gennaio (o in casi eccezionali, quando il Collegio dei Docenti lo autorizzi, anche in novembre o dicembre), e comunque non oltre la fine del mese di febbraio.
Il Collegio decide che, a partire dal XXVII ciclo, i corsi di lezioni tenuti esplicitamente per il dottorato dovranno finire entro il 31 maggio e gli esami andranno sostenuti entro il 31 luglio
Ai Dottorandi si consiglia fortemente di seguire tutti i seminari di loro interesse che vengono tenuti nel Dipartimento nei tre anni di corso, e tutti i seminari di dottorato tenuti da docenti italiani e stranieri o dagli stessi dottorandi.
Per il passaggio al 2° anno i dottorandi devono aver superato tutti gli esami previsti entro il 31 luglio con la media di 26/30
Seminari Specialistici
Annualmente vengono organizzati dal Collegio dei Docenti seminari specialistici, tenuti da docenti italiani e e stranieri e seminari organizzati e tenuti dai dottorandi stessi.
Progetto Tesi e Seminario
Entro il 31 dicembre del secondo anno deve consegnare al Collegio dei Docenti un progetto schematico di tesi (concordato con il docente-guida).
Entro il 28 febbraio del secondo anno il dottorando dovrà tenere un seminario alla presenza del Collegio dei Docenti e dei Docenti-guida.Le slides andranno consegnate una decina di giorni prima della data del seminario , per lasciare al Collegio il tempo di esaminarle.
Il seminario è un momento importante della formazione del dottorando. Esso ha lo scopo di comunicare agli altri (docenti e non) i risultati del proprio lavoro, ma anche di mostrare di saper inserire la propria attività di ricerca in un quadro generale, di padroneggiare la materia che si tratta e gli strumenti che si usano.
E' anche da questa presentazione che il Collegio Docenti valuta il livello di preparazione raggiunta, e nel caso non sia soddisfatto della presentazione può chiedere al dottorando di rifarla.Per ogni seminario si hanno a disposizione 30 minuti (25 per il seminario + 5 per le domande). Di seguito si riportano alcuni suggerimenti affinché il seminario sia efficace e comprensibile:
1) Cominciare con una introduzione che serva a inquadrare la propria attività di ricerca in un contesto generale.
2) Il seminario è indirizzato ai Membri del Collegio dei docenti e agli altri dottorandi, che appartengono alle più svariate aree della fisica. Sono pertanto da evitare dettagli e termini tecnici che nulla aggiungono all'informazione che si vuole trasmettere. Quandoi termini tecnici siano indispensabili, si abbia cura di spiegare che cosa vogliono dire3) Dopo l'introduzione generale il seminario deve spiegare chiaramente le motivazioni del lavoro del dottorando e gli obiettivi che si intende raggiungere nell'arco di tempo previsto per il conseguimento della tesi.
4) Utilizzare i mezzi tecnici a disposizione senza esagerare (non lasciatevi prendere la mano dalle animazioni). Se si usano powerpoint, openoffice o altri programmi di presentazione su portatile, trasferire le presentazioni di quella giornata su un unico computer in modo da evitare che tra una presentazione e l'altra ci siano i tempi morti del riavvio.5) Il tempo assegnato è di 25 minuti; in questo tempo il dottorando deve dimostrare la propria capacità di comunicare efficacemente quanto previsto, sia in termini di contenuti che di modalità espositive. Ricordiamo che Edoardo Amaldi, prima di una presentazione, faceva invariabilmente delle prove.
Entro il 31 marzo del secondo anno si deve presentare un progetto dettagliato di tesi , che verrà inviato ad un referee esterno, per progetti di tesi ai quali sia ritenuto necessario prestare una particolare attenzione, verrà nominato, oltre al referee esterno, anche un referee interno, che normalmente sarà un componente del Collegio stesso
Entro la prima metà di Ottobre del secondo anno, in base alla valutazione del seminario e al report del referee sul progetto di tesi e al rendimento del dottorando durante l'anno accademico, il Collegio dei Docenti deciderà l'ammissione al terzo anno
Seminario
Entro il 31 ottobre i dottorandi del terzo anno dovranno fare un seminario conclusivo sul lavoro svolto. Eventuali deroghe (casi in cui i seminari si terranno a settembre) potranno essere concesse se basate su motivazioni rilevanti.
Tesi
Il terzo anno viene dedicato esclusivamente alla tesi che, entro il 10 Ottobre, viene inviata ad un referee esterno deciso dal Collegio dei Docenti. Il ruolo dei referee esterni è quello di esprimere un giudizio sulla stesura finale delle tesi. Tale giudizio, scritto e firmato, viene allegato alla tesi unitamente alla relazione del Collegio dei Docenti ed al parere del docente-guida, ai fini del conseguimento del titolo di dottore di ricerca.
Entro il 15 Dicembre, si dovrà depositare copia della tesi di dottorato presso il settore Dottorato di Ricerca (generale); tale copia dovrà essere consegnata su supporto magnetico (dischetto o CD) sul quale dovranno essere apposte, su apposita targhetta adesiva, le seguenti indicazioni: cognome, nome, dottorato, ciclo, anno di espletamento esame finale, prodotto di software utilizzato per la memorizzazione indicandone anche la versione e la release.
Subito dopo la consegna il Rettore formerà le Commissioni, composte di tre membri scelti fra coloro che hanno le competenze specifiche nei settori disciplinari previsti. I candidati dovranno provvedere ad inviare le tesi, firmate dal Coordinatore, corredate dei giudizi del referee, del docente guida e della relazione del Collegio dei Docenti. Gli esami finali dovranno concludersi entro quattro mesi dalla nomina dei Commissari.
Il titolo di dottore di ricerca è conferito dal Rettore. A richiesta degli interessati, l'Università ne certifica il conseguimento. Successivamente al rilascio del titolo, l'Università medesima cura il deposito di copia della tesi finale presso le biblioteche Nazionali di Roma e Firenze ai sensi della normativa vigente.
Varie
Formazione presso altri istituti
Gli iscritti al dottorato di ricerca possono svolgere periodi di formazione presso università e istituti di ricerca italiani o stranieri. Per periodi fino a sei mesi è richiesto il consenso del coordinatore del corso; per periodi superiori la motivata deliberazione del Collegio dei Docenti. In nessun caso la permanenza in università o istituti di ricerca italiani o stranieri diversi da quelli nei quali è attivato il dottorato di ricerca può eccedere la metà del periodo previsto per il conseguimento del Dottorato. Tale limite non si applica in presenza di convenzioni.
I dottorandi del 2° e 3° anno possono svolgere una limitata attività didattica sussidiaria o integrativa che non deve in ogni caso compromettere l'attività di formazione alla ricerca, presso il Dipartimento di Fisica, presso altri Dipartimenti dell'Università "La Sapienza" o presso Dipartimenti delle altre Università di Roma. Tale attività deve essere autorizzata dal Collegio dei Docenti che ne stabilisce le modalità. I dottorandi del terzo anno possono svolgere attività didattica solo per i corsi del primo trimestre. Il dottorando si impegna a coordinare l'orario del predetto corso di lezioni con l'insieme delle attività che si svolgono nell'ambito del Dipartimento. Il corrispettivo dovuto al dottorando viene quantificato, in termini onnicomprensivi e forfettari, commisurati alle ore di lezione svolte, ed è subordinato all'acquisizione agli atti della dichiarazione resa dal titolare dell'insegnamento. Sarà compito del titolare del corso fornire al dottorando l'aiuto necessario alla preparazione delle lezioni di esercitazione. L'attività didattica è a carico del Dipartimento di Fisica anche per i corsi di servizio svvolti per altri CCL.
I dottorandi possono richiedere alla
Segreteria del Dottorato il materiale di consumo necessario per le attività di
ricerca e di studio.
I dottorandi possono richiedere al Coordinatore l'acquisto del materiale
inventariabile (PC, stampanti, etc.) destinato alle attività specifiche del
Dottorato.
Disposizioni generali sulla mobilità e Mobilità dei Dottorandi
La missione deve essere preventivamente
autorizzata. E' sufficiente compilare l'apposito
modulo (da ritirare in segreteria amministrativa o scaricabile dal sito webhttp://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/amministrazione/moduliweb/10mod_spese_nondip.pdf)
firmato dal Coordinatore e dal titolare dei fondi, qualora le spese siano da
imputare a fondi diversi da quelli della Scuola di Dottorato e consegnarlo alla
segreteria amministrativa prima della partenza. La richiesta di autorizzazione
deve essere inoltrata anche nei casi in cui non si intenda richiedere il
rimborso delle spese. E' consentita l'anticipazione di parte delle spese
(viaggio, soggiorno e quota di iscrizione) purchè le stesse possano essere documentate
(preventivo dell'Agenzia di viaggio, richiesta di pagamento di quota di
iscrizione da parte dell'organizzazione del Convegno, prezzi degli
alberghi).Nel caso di richiesta di anticipazione, la richiesta di
autorizzazione deve essere presentata almeno 15 gg prima della partenza.Nel
caso in cui si sia richiesto ed ottenuto l'anticipo si è tenuti, una volta
terminato l'incarico di missione, a far pervenire all'Amministrazione con la
massima tempestività e comunque non oltre 30 giorni dal l'effettuazione, tutta
la documentazione necessaria ai fini della liquidazione della missione.
Coloro che ottenuta l'anticipazione siano impossibilitati ad effettuare la
missione, debbono provvedere alla restituzione dell'anticipo ricevuto entro e
non oltre 10 giorni dalla data in cui avrebbe dovuto aver inizio la missione.
Spese viaggio
Il rimborso delle spese di viaggio compete per i viaggi in ferrovia o mezzi di navigazione, nel limite del costo del biglietto a tariffa d'uso per la classe di diritto (prima classe); per i viaggi in ferrovia compete anche il rimborso di: posto letto, supplementi obbligatori, prenotazione posti. Nei viaggi in aereo è consentito l'uso della classe economica. Il rimborso delle spese di viaggio può avvenire esclusivamente dietro presentazione dei biglietti in originale, accompagnati da carte di imbarco. Se il biglietto di viaggio è privo del prezzo, è rimborsabile esclusivamente se accompagnato da fattura emessa dall'Agenzia. (Le Agenzie sono tenute al rilascio di fattura ai sensi dell'Art. 74 ter Legge 633/72 purchè preventivamente richiesta). Nel caso di smarrimento, è ammessa solamente quale documentazione sostitutiva copia del biglietto stesso accompagnata da autodichiarazione rilasciata ai sensi della Legge 15 del 4/1/68. Sono ammesse al rimborso le spese per trasporti pubblici urbani ed extra urbani dietro presentazione dei relativi biglietti sui quali deve figurare importo e data (risultante dalla vidimazione). Anche i taxi sono rimborsabili purchè la spesa sia comprovata da documento fiscalmente valido (ricevuta fiscale datata e numerata con intestazione e P.IVA del proprietario, indicazione del percorso, importo, estremi esenzione IVA). L'uso del mezzo proprio non può essere consentito in quanto la prescritta copertura assicurativa predisposta dall'Ateneo è riservata al solo personale dipendente.
Spese di vitto e alloggio
Vengono rimborsate: le spese di pasti compresi anche piccoli pasti nel limite di Euro 60,94l al giorno se in Italia e 100 Euro se all'estero: detti limiti si dimezzano se la missione non supera le dodici ore nella giornata di riferimento. La spesa deve essere documentata da fattura e/o ricevuta fiscale che specifichi la natura del servizio prestato. Sono ammessi al rimborso anche gli scontrini fiscali, purchè le consumazioni siano specificate. La documentazione per le consumazioni di pasti all'estero è valida solamente quando il documento contiene l'intestazione del ristoratore, la somma pagata e la causale del pagamento. Le spese di albergo sono rimborsabili dietro presentazione di fattura e/o ricevuta fiscale che specifichi la natura del servizio prestato: il limite massimo ammesso al rimborso è di Euro 129,11 al giorno in Italia e 250 Euro all'estero. E' rimborsabile anche la fattura per servizi alberghieri rilasciata da Agenzia di viaggi, purchè specifichi denominazione e indirizzo della struttura alberghiera utilizzata e la natura del servizio reso. Nel caso di missione continuativa nella medesima località di durata non inferiore ad un mese è consentito il rimborso della spesa per il pernottamento in residenze turistico-alberghiere con gli stessi limiti di spesa sopra indicati. E' rimborsabile la spesa di alloggio in appartamento se più conveniente dell'albergo ma dietro presentazione di regolare contratto registrato.
Congressi
E' rimborsabile la spesa di iscrizione per la partecipazione a Congresso purchè documentata da ricevuta. Se rilasciata da Ente o istituzione italiani deve essere documento fiscalmente valido, contenente cioè: intestazione e CF dell'ente emittente; se esente da IVA, riportare i termini dell'esenzione e portare marca da bollo da Euro 1,81 se di importo superiore a Euro 77,47.
La richiesta di rimborso deve essere inoltrata alla segreteria amministrativa compilando il modulo apposito accompagnato dalla documentazione come sopra esposto, da attestato rilasciato dal Convegno o dall'Istituzione visitata e da una breve relazione sull'attività svolta vistata dal Coordinatore.